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Pomodoro: una miniera di salute
Articolo del 13/04/2006

Se sei un maschio e se vivrai abbastanza a lungo, le possibilità di contrarre il cancro alla prostata sono molto elevate. Numerose autopsie hanno rivelato che all'età di 80 anni quasi il 100% degli uomini avevano sviluppato in misura più o meno evidente il cancro alla prostata. Il cancro alla prostata è una malattia che minaccia in egual misura tutti gli uomini, indipendentemente dallo stato civile (celibe o coniugato) o da quello socio-economico. I comuni fattori di rischio per prevederlo (ereditarietà, obesità, fumo) non sono di aiuto, con un' importante eccezione: le abitudini alimentari.

Il beta-carotene delle carote è universalmente riconosciuto per la sua azione anti-ossidante. Ma lo sapevi che si conoscono oltre 600 altri carotenioidi oltre al beta? Uno di questi è il LICOPENE che troviamo nel pomodoro, nel cocomero, nella papaya, nel pompelmo rosa, più rosso è il frutto più licopene troveremo.

Recentemente dei ricercatori hanno scoperto che gli uomini che consumano un grande quantitativo di pomodoro cotto hanno percentuali di cancro alla prostata molto basse, al contrario di quelli con bassi consumi cui sono state riscontrate percentuali più alte. Nonostante gli effetti protettivi del pomodoro fossero conosciuti da molto tempo, solo recentemente il "Journal of The National Cancer Institute" ha scoperto che il consumo di pomodoro può diminuire le probabilità di contrarre il cancro alla prostata al polmone e allo stomaco . Lo studio ha trovato che uomini che consumano almeno 10 o più porzioni di cibi a base di pomodoro alla settimana, hanno il 45% di probabilità in meno di ammalarsi. Per chi consuma da 4 a 7 porzioni per settimana le minori possibilità scendono al 20%.

In uno studio durato sei anni, condotto dal dott. Edward Giovannucci, concentrato sulle abitudini alimentari di 48.000 uomini, ha trovato che il 90% del licopene nella dieta dei soggetti proveniva dal pomodoro. Sorprendentemente, mentre prodotti cotti a base di pomodoro come salsa per pasta o pizza hanno offerto benefìci protettivi, il pomodoro crudo o il suo succo offrono minima se non nulla protezione. Per esempio il concentrato di pomodoro contiene 120 milligrammi di licopene ogni 100 grammi mentre l'ortaggio fresco solo 2mg ogni 100 gr. La ragione è doppia. Primo, il processo di cottura rompe le pareti delle cellule del pomodoro rilasciando più licopene. Secondo, l'uso di grassi ed oli nella preparazione di salse di pomodoro aumenta l'assorbimento di questo carotenoide lipo-solubile.

Il pomodoro, oltre ad essere un'ottima fonte di fitochimici e antiossidanti come la vitamina A e C, è la sorgente più ricca di licopene esistente in natura. Il licopene e il beta-carotene sono i carotenoidi predominanti in certi organi. La prostata è uno di questi organi, dove il licopene è presente in maggiore quantità.

* Come lavora il licopene. *

Il L. è lo 'spazzino' più efficiente dei radicali liberi fra tutti i più comuni carotenoidi e in misura doppia rispetto al beta-carotene. Attuali ricerche stanno dimostrando che il suo potere anti-ossidante conferisce una protezione contro l'ossidazione del colesterolo, un processo che si ritiene influenzi il cancro alla prostata. Questa proprietà antiossidante può portare benefici anche nella prevenzione di malattie cardiache, sia per l'uomo che per la donna, visto che l'ossidazione del colesterolo LDL è uno dei primi passi verso la formazione dell'arteriosclerosi. Alcuni ricercatori hanno anche scoperto che il licopene aumenta la comunicazione cellulare. Questo meccanismo, che permette alle cellule sane di comunicare una con l'altra, è perduto durante la trasformazione maligna delle cellule. E' stato quindi teorizzato che ristabilendo questo processo di comunicazione, il licopene può aiutare l'inversione dell'evoluzione maligna.

* Da cosa viene indebolito. *

Il licopene viene traportato nel sangue dalle molecole lipoproteiche (LDL) che trasportano anche il colesterolo. Quindi i farmaci per diminuire i livelli di colesterolo possono interferire drasticamente con i carotenoidi.

* Le ultime ricerche. *

- Uno studio alla Tufts University di Boston ha trovato che 50 mg di beta-carotene presi a giorni alterni aumentano l'efficenza delle cellule natural-killer (NK), un componente vitale del sistema immunitario ritenuto responsabile nel combattere le cellule tumorali. -Uno studio all'Università di Milano ha indicato che le persone che mangiano più di sette porzioni di prodotti a base di pomodoro per settimana riducono fino all 500% il loro rischio di cancro alla bocca, allo stomaco al colon e al retto. -Uno studio del 1990 all'University of Illinois ha scoperto che le donne con alti livelli di licopene hanno cinque volte meno probabilità di sviluppare il cancro alla cervice. -I ricercatori alla Johns Hopkins University hanno riferito nel 1989 che le persone con bassi livelli di licopene nel sangue hanno cinque volte maggiori probabilità di sviluppare il cancro al pancreas. -Uno studio clinico pubblicato nel 1990, il Skin Cancer Prevention Study Group, ha riscontrato che il licopene reagisce selettivamente con i raggi UV e può proteggere la pelle dal foto-invecchiamento e dalla carcinogenesi. -Rapporti epidemiologici hanno stabilito un effetto protettivo del licopene nell'incidenza del cancro in donne con neoplasia intraepiteliale della cervice. -Ricercatori hanno trovato che il L. è più potente che l'alfa e beta-carotene nell'inibire la crescita delle cellule tumorali dell'endometrio, del seno e del polmone.


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